Spine e cardi produrrà per te
e mangerai l’erba campestre.Genesi 3,18
Assai strano questo versetto! Non tanto per il ragionamento che esso porta avanti. Infatti, l’autore continua qui a descrivere le conseguenze della trasgressione dei primi due esseri umani che stanno per essere cacciati dall’Eden, o paradiso terrestre. Dio dice all’uomo quale sarà il suo ‘stile di vita’ al di fuori dell’Eden.
Per comprendere il senso di questo versetto, come anche degli altri, bisogna anzitutto capire cosa l’Eden rappresenta. Più che un luogo fisico, esso rappresenta la vita vissuta in comunione con Dio, se stessi e l’intero creato. Al di fuori di questa prospettiva, la vita diventa impossibile o quantomeno assai difficile.
La dieta carnivora viene solo dopo il diluvio
In questo versetto si dice però anche un’altra cosa. Che anche al di fuori del paradiso terrestre, la dieta dell’uomo sarà ancora prettamente vegetariana! Solo dopo il diluvio, Dio concederà – non ordinerà – di mangiare anche la carne degli animali (Genesi 9,4-5).
Tuttavia, se consideriamo i primi due esseri umano come rappresentanti di tutta l’umanità, allora questo dettaglio non può essere così facilmente accantonato. I primi due esseri umani, sia dentro che fuori dell’Eden, erano vegetariani. Anzi, a differenza del capitolo 9 di Genesi, Dio ordina all’uomo di mangiare l’erba campestre.
Certamente, questa assoluta restrizione alla sola erba campestre è la cifra degli stenti e delle difficoltà a reperire cibo al di fuori dell’Eden, dove invece c’erano frutti d’ogni specie (cfr. Gen 1,29). Erba campestre rappresenta tutta la vegetazione che cresce a terra e perciò – presumibilmente – anche ortaggi, legumi, cereali, etc. (cfr. Gen 1,29).
Veganesimo?
Quindi, aldilà della punizione, bisogna leggere piuttosto l’indicazione alimentare originaria che, tra l’altro, simboleggia anche l’unione dell’uomo con la madre terra da cui è stato tratto. La differenza con l’Eden, consiste che questo tipo di alimentazione sana non produce tutti i suoi effetti benefici.
Così come farebbe se l’uomo si fosse fidato pienamente di Dio ed avesse posto se stesso al di sotto di lui. Mettendosi invece al suo posto, ha invertito l’ordine stesso della creazione e perciò anche gli effetti, privati della loro causa prima, non sono così benefici come invece potrebbero essere.
Solo chi si sente al sicuro, in armonia con se stesso, con gli altri e con Dio può beneficiare pienamente di uno stile di vita sano, anche alimentare.
Ad ogni modo non credo che il super uomo, colui che non ha bisogno di Dio né degli altri, ci preoccupi della propria dieta. Anzi, egli nella sua arroganza crede di poter esagerare in tutto, anche nell’alimentazione, ovviamente!